ALLO STUDENTE CHE ABBIA SUBITO UNA LESIONE GRAVE IN SEGUITO AD UN SINISTRO SPETTA SEMPRE IL DANNO DA PERDITA DI CAPACITA’ LAVORATIVA

Questo è il pronunciamento di una recentissima sentenza della Cassazione che ha ribaltato la sentenza della Corte di Appello di Lecce che aveva ritenuto corretto liquidare, in favore di un minore investito in strada da un’autovettura, il danno da perdita di capacità lavorativa esclusivamente nell’ambito del danno non patrimoniale.
La Suprema Corte, quindi, ha affermato il principio di diritto secondo cui “in caso di lesioni sofferte da un soggetto minore, al momento del sinistro ancora studente, e che abbiano determinato una invalidità permanente pari al 30% e, dunque, di non lieve entità, il giudice di merito, investito  della domanda di riconoscimento del conseguente danno futuro patrimoniale per perdita di capacità lavorativa generica, non compie un corretto procedimento di sussunzione della fattispecie, allorquando ritenga di procedere alla liquidazione di tale danno all’interno della liquidazione del danno non patrimoniale, essendo tale possibilità limitata (e sempre salvo dimostrazione in senso contrario di una perdita di chance lavorativa futura specifica nonostante la lievità della lesione) soltanto al caso di lesioni personali di lieve entità e peraltro limitatamente all’ipotesi in cui la loro concreta incidenza sulla futura capacità lavorativa pur generica rimanga oscura“.

Compila il modulo sottostante o contattaci al numero verde 800.03.15.91 per avere informazioni su come OTTENERE IL RIMBORSO!

  • Privacy Policy