• Sei stato coinvolto in un incidente stradale ...

    ed hai subito lesioni gravi o vi sono state vittime?

UNICI IN ITALIA: CONSULENZA GRATUITA E NESSUNA SPESA DA ANTICIPARE

Hai subito un incidente stradale riportando lesioni gravi?

Un tuo parente ha subito un incidente stradale mortale o riportato lesioni gravi?

La Compagnia di assicurazioni non risarcisce integralmente i danni perché ti ritiene corresponsabile?

Hai subito un incidente stradale ed hai bisogno di essere difeso in sede penale?

RISPONDIAMO ALLE TUE DOMANDE E RISOLVIAMO TUTTI I TUOI PROBLEMI

La nostra Procedura

Vi aiutiamo ad ottenere il risarcimento che vi spetta in tempi rapidi, mettendovi a disposizione l’esperienza dei professionisti (avvocati, ingegneri, medici legali) che collaborano con noi attraverso quattro fasi:

  1.  Invio della documentazione
  2. Analisi del caso GRATUITA
  3. Istruzione e gestione del sinistro
  4. Assistenza legale prima del giudizio e in giudizio

Costi

Ai nostri clienti non chiediamo alcun anticipo.

Ci occupiamo noi di istruire la pratica a costo zero, anticipando le spese legali e dei consulenti, sino all’ottenimento del risarcimento.

Un esempio: abbiamo stipulato convenzioni con medici legali,  per accertare le lesioni patite, oppure con ingegneri, capaci di ricostruire la dinamica del sinistro mediante relazioni cinematiche.

Paghi solo se ottieni il risarcimento.

UNICI IN ITALIA!

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NESSUN ANTICIPO SPESE

Nessun costo da sostenere per istruire la pratica.
I PRIMI E UNICI IN ITALIA 
Paghi solo a risarcimento ottenuto

COMPETENZA

Validi Professionisti
Servizio Multilingua
Immediatezza nel riscontro della problematica

Cose utili da sapere per poter chiedere il risarcimento

“ […]  Quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo più noi. La morte quindi è nulla, per i vivi come per i morti: perché per i vivi essa non c’è ancora, mentre per quanto riguarda i morti, sono essi stessi a non esserci …” (Epicuro, Lettera a Meneceo)

Vorremmo pensarla come Epicuro e sostenere che la morte è un concetto insignificante per l’uomo.
Eppure le statistiche ci dicono che in Italia nel 2014 si sono verificati 177.031 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato la morte di 3.381 persone e il ferimento di altre 251.147.
Dietro ogni incidente ci sono storie e persone: ci occuperemo con competenza e professionalità di assistervi in un momento difficile della vostra vita affiancandovi nella difesa dei vostri diritti.

Sono stato vittima di un sinistro ed ho subito delle lesioni. Ho diritto ad un risarcimento?

Si, il nostro ordinamento tutela chiunque abbia subito un danno ingiusto, di natura patrimoniale o non patrimoniale, derivante da colpa o dolo di un terzo soggetto. Nel caso delle lesioni personali, ad esempio, avrai diritto al risarcimento del danno biologico inteso come lesione all’integrità psichica e fisica della persona. Nel corso degli anni, l’evoluzione giurisprudenziale ha dato vita a diverse nozioni per esprimere i diversi tipi di danno alla persona che possono colpire un soggetto nella sua sfera più personale.

Per citarne alcuni:

  • danno morale
  • danno esistenziale
  • danno alla vita di relazione
  • danno estetico
  • danno alla vita sessuale

Le Compagnie di assicurazioni riconoscono questi danni alla persona in maniera indifferenziata e percentuale sul danno biologico. Per vedersi riconosciuto in maniera adeguata i propri diritti è necessaria una prova rigorosa ed ampia esperienza.

Fai una pre-analisi del danno e rivolgiti a noi per recuperare il risarcimento che ti spetta.

Chi è legittimato a richiedere il risarcimento del danno in caso di incidente mortale?

Sono molteplici i soggetti che hanno diritto al risarcimento per la perdita di una  persona cara vittima di un incidente stradale. La giurisprudenza ritiene in maniera pacifica che ai fini della risarcibilità del danno parentale rileva l’esistenza di un saldo e duraturo legame affettivo con la vittima a prescindere da rapporti di parentela o affinità.
Quindi, avranno diritto ad ottenere il risarcimento del danno coniugi, genitori, figli e fratelli della vittima, oltre che nipoti, conviventi e soggetti legati da stretti legami.
A questi soggetti verrà corrisposta una somma di denaro a ristoro del dolore fisico, della sofferenza morale, nonché della perdita di benefici legati alla quotidianità e alla condivisione della vita comune patite in seguito al sinistro.
Sei certo che non ti spetti nessun risarcimento per il danno subito?

Cosa prevede il nuovo reato di omicidio stradale?

Dal 25 marzo 2016 sono entrate in vigore nuove misure in materia di codice della strada e codice penale.
Ampia risonanza ha avuto il reato di omicidio stradale che prevede:

  • reclusione da 8 a 12 anni nel caso in cui la morte sia cagionata da una persona che guida in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe
  • reclusione da 8 a 12 anni nel caso in cui  il tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure l’incidente sia stato cagionato mediante condotte particolarmente pericolose (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio).

La pena può però aumentare della metà se a morire è più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere.

Ulteriori novità:

LESIONI STRADALI — Aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

CONDUCENTI MEZZI PESANTI — L’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.

FUGA DEL CONDUCENTE — Se il conducente fugge dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.

REVOCA DELLA PATENTE — In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE — Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta `pesante´ e droga). Negli altri casi l’arresto è facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.

PERIZIE COATTIVE — Il giudice può ordinare anche d’ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

Utility

Calcola il risarcimento delle lesioni

Calcola il risarcimento del danno parentale

Cosa dicono i giudici…

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