Lo sai che se il tuo viaggio viene annullato o il tuo aereo ha subito un ritardo di almeno 3 ore puoi ottenere un rimborso?

Casi per i quali puoi richiedere un rimborso:

  • Volo Cancellato
  • Ritardo Volo
  • Overbooking
  • Ritardo e/o Danneggiamento Bagagli
  • Smarrimento bagagli
  • Treno in ritardo
  • Treno Cancellato

UNICI IN ITALIA: PAGHI SOLO A RIMBORSO OTTENUTO!

NESSUN ANTICIPO SPESE

Nessun costo da sostenere per istruire la pratica.
I PRIMI E UNICI IN ITALIA 
Paghi solo a rimborso ottenuto

COMPETENZA

Validi Professionisti
Servizio Multilingua
Immediatezza nel riscontro della problematica

Compila il modulo sottostante per ricevere GRATIS informazioni su come OTTENERE IL RIMBORSO!

  • Privacy Policy

Volo Cancellato – Ritardo Volo – Overbooking

Nel caso il tuo volo venga cancellato, subisce un ritardo o overbooking,  hai diritto in base la recente legislazione CE  ( Regolamento CE 261 del 2004 e alla sentenza “Sturgeon” della Corte di Giustizia dell’UE dell’ottobre 2007) ad un rimborso che varia in base alla distanza del tuo viaggio e alle ore di ritardo. (Guarda la tabelle in basso)

Oltre al risarcimento, al passeggero deve essere garantita massima assistenza durante il periodo di attesa della partenza del volo in ritardo o, in caso di cancellazione, della riprenotazione sul primo volo disponibile.

Le attività incluse nell’assistenza sono:
• Bevande
• Cibo
• Alloggio (se ri-prenotato per il giorno successivo)
• Trasporto sino all’alloggio
• Telefonate ed e-mail
Gli Unici casi in cui non è possibile ricevere un rimborso sono:

1) Se si riceve la notizia della cancellazione quattordici giorni o più prima della data programmata di partenza (o il vettore offra un’alternativa per la stessa tratta con un programma simile a quello del volo originale).

2) In caso sopravvengano circostanze straordinarie

Nel sencondo caso la compagnia comunque deve garantire al viaggiatore assistenza quando richiesta, nel periodo di attesa del trasporto alternativo e:

• rimborso del biglietto (totalmente o per la parte non utilizzata)
• trasporto alternativo per raggiungere la destinazione finale, il più velocemente possibile
• ri-prenotazione per una data successiva in base alla preferenze del passeggero e soggetta alla disponibilità di posti

Di seguito la tabella con le indicazioni del rimborso ottenibile in base alle ore di ritardo e alla distanza della tratta aerea

Ritardo / Distanza
distanza
Ritardo minore di 2 oreRitardo maggiore di 2 oreRitardo maggiore di 3 oreRitardo maggiore di 4 ore
< 1500 Km [/av_cell][av_cell col_style='']125 €[/av_cell][av_cell col_style='']250 €[/av_cell][av_cell col_style='']250 €[/av_cell][av_cell col_style='']250 €[/av_cell][/av_row] [av_row row_style=''][av_cell col_style='avia-desc-col']Da 1500 Km a 3500 Km[/av_cell][av_cell col_style='']200 €[/av_cell][av_cell col_style='']200 €[/av_cell][av_cell col_style='']400 €[/av_cell][av_cell col_style='']400 €[/av_cell][/av_row] [av_row row_style=''][av_cell col_style='avia-desc-col']> 3500 Km300 €300 €300 €600 €

Cose utili da sapere per poter chiedere un rimborso

Quali sono i casi in cui si può chiedere un rimborso

Per richiedere il rimborso è sufficiente che il viaggio è stato annullato, o che il Treno o Aereo è in ritardo di almeno 3 ore.

Quali sono i casi in cui NON si può chiedere un rimborso

  • Il rimborso non si può chiedere decorsi due anni dal viaggio
  • La compagnia ha avvisato il viaggiatore interessato entro determinati termini stabiliti dalla normativa;
  • Il viaggio è stato cancellato per cause eccezionali.

Quali sono i documenti necessari per poter richiedere un rimborso

Per chiedere un rimborso è necessario avere i biglietti di viaggio.

È ovviamente necessario documentare le spese sostenute a causa dell’inadempimento del vettore (pasti, bevande, alberghi, acquisti fatti per sopperire alla mancanza dei beni indicati nella valigia).

Cosa puoi recuperare

Il Regolamento (CE) 261 del 2004 prevede il diritto del passeggero alla compensazione pecuniaria, che varia a seconda della distanza e della destinazione del volo o viaggio in treno nel quale il vettore  ha creato un disservizio ai propri passeggeri.

Questi hanno diritto ad un rimborso, il cui termine per richiederlo varia da Stato a Stato e per l’Italia è di 2 anni.

L’importo del rimborso varia in base alla tratta ed è compreso tra i 250 e i 600 Euro.

Sono solo 2 i casi in cui il viaggiatore non ha diritto al rimborso:

  • La compagniaha avvisato il viaggiatore interessato entro determinati termini stabiliti dalla normativa;
  • Il viaggio è stato cancellato per cause eccezionali.

Cosa è importante conservare per ottenere il rimborso?

  • biglietto aereo personale
  • scontrini delle eventuali spese di prima necessità sostenute.

Cosa devi fare

Se la tua vacanza non è stato all’altezza di quanto o se è stato smarrito il tuo bagaglio o se lo stesso ti è stato restituito in ritardo, se hai subito un danno legato alla cancellazione del volo, alla sua partenza in ritardo, alla perdita della coincidenza o al negato imbarco per eccesso di prenotazioni, conserva tutta la documentazione relativa ai biglietti aerei o al contratto turistico e rivolgiti a noi per avere una consulenza gratuita.

Senza anticipi di alcun genere ti forniremo, grazie anche ad una collaborazione consolidata con  professionisti di comprovata esperienza, assistenza contabile, stragiudiziale e giudiziale, dall’inizio sino all’effettivo rimborso.

Le nostre competenze sono subordinate e posticipate all’effettiva soddisfazione del cliente.

In caso di perizia negativa o attività giudiziale negativa niente sarà dovuto, nemmeno eventuali spese di soccombenza, che rimarranno a nostro esclusivo carico. 

Approfondimenti

Regole e tutele nel caso di recesso dall’acquisto di biglietti di viaggio (aerei, ferroviari e marittimi) effettuati sul web e compresi in pacchetti turistici.

Sempre più spesso si ricorre ad internet per effettuare l’acquisto di biglietti di viaggio aerei, ferroviari o marittimi. Dal punto di vista giuridico questo tipo di acquisto costituisce una ipotesi di vendita a distanza soggetta alla disciplina del codice del consumo.

Tale corpo normativo regola, per quello che qui interessa, anche il cosiddetto diritto di recesso del consumatore e cioè il diritto per l’acquirente di recedere senza sostenere alcun costo. Il diritto va esercitato entro quattordici giorni dalla stipula del contratto via web.

È subìto opportuno precisare però che, diversamente da quello che generalmente si pensa, il diritto di ripensamento non si applica nel caso di “servizi riguardanti le attività del tempo libero, qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici”.

Ciò vuol dire che se si acquistano biglietti di viaggio usando il web, il diritto di ripensamento (che consente di recedere dall’acquisto senza alcun costo) è escluso se l’acquisto del biglietto rientri nell’ambito dei cosiddetti “pacchetti turistici”: se, cioè, il biglietto è collegato ad una vacanza e ad un pacchetto di servizi che comprendano, oltre al viaggio, anche il soggiorno e servizi turistici connessi.

La ragione dell’esclusione del diritto di ripensamento nei casi di acquisto di biglietti di viaggio compresi in un pacchetto turistico è che, in tali casi, il venditore deve poter coordinare l’attività di più fornitori di servizi (il vettore aereo o ferroviario, l’albergatore ecc.): attività che non può essere condizionata dal possibile recesso dell’acquirente senza alcun costo dall’acquisto complessivo fatto.

Cosa può fare, allora, il viaggiatore che abbia acquistato un biglietto di viaggio nell’ambito di un pacchetto turistico e che non possa più, per i più diversi motivi, andare in vacanza?

A parte i casi (rari) in cui il venditore abbia concesso all’acquirente, già in contratto, la possibilità di recedere senza costi (per esempio in caso di malattia o infortunio) o che lo agevoli trattenendo solo una percentuale ridotta del prezzo complessivo pattuito, in generale la migliore tutela è la sottoscrizione di apposite polizze assicurative che coprano tutte le possibili ipotesi di ripensamento che il consumatore voglia esercitare.

Sovente tali polizze sono proposte dallo stesso venditore del pacchetto turistico e possono essere sottoscritte semplicemente spuntando una casella nell’ordine compilato on-line.

La legge, infine, ha vietato la pratica di ordini effettuati on-line con caselle preselezionate, fra cui quella che impone l’acquisto della polizza assicurativa: l’acquisto di polizze di questo tipo non può essere imposto al consumatore ma deve essere una sua libera scelta.

Il venditore deve, cioè, fornire all’acquirente – consumatore un avviso preciso e puntuale di tutti gli impegni ed i costi che egli assumerà con la selezione di ogni casella eventualmente presente nell’ordine da compilarsi on – line e del fatto che inoltrando l’ordine si assume l’impegno a pagare il corrispettivo dei servizi acquistati (biglietti compresi).

© Copyright - Rimborsabile.it - NUMERO VERDE 800.03.15.91 - help@rimborsabile.it - p.iva: 13200651001 - Privacy Policy